Sciogliere i nodi
Quanti incontri strani si possono fare in una cittadina piccola come Mordentshire? Dopo un ratto dinoccolato e parlante con cui stringere patti arcani, è possibile trovarsi faccia a faccia con qualcosa di altrettanto assurdo? In effetti, sì.
O forse sono i fratelli Madden ad essere poco fortunati?
Eh sì, perchè il buon Fergus ha scoperto, dopo essersi pavoneggiato davanti a una donzella che gli ha donato il suo fazzoletto, che forse il ragazzo col cappello è ancora in circolazione. Forse lui e suo fratello si sono sbagliati, forse nel buio...
No, Fergus e Konrad non si sono sbagliati. La verità è che in città c'è una creatura bizzarra che può cambiare aspetto a suo piacimento: una volta è Buongusto, una volta è Rasshan, poi di nuovo Buongusto, poi rivela la sua natura di rettile umanoide, con membrane lattiginose sugli occhi e scaglie brillanti e umide su tutto il corpo. Ed è così che Fergus scopre dell'esistenza di un doppelgänger, una creatura che a suo dire vuole fare il bene della città. Ma questo incontro deve restare segreto, è fondamentale che rimanga tale, ed è così che i due stringono un patto: ora sono in affari.
Le parole del libraio vanno a una certa Ireena, ma non sono parole d'amore, sono piuttosto un'arrogante autocelebrazione, un resoconto dettagliato delle persone che ha ingannato e minacciato, degli uomini corrotti che ha coinvolto nel suo folle piano, della povera gente che ha ucciso e sfruttato.
Un diario dell'orrore dove i ragazzi scoprono di un altare blasfemo nella miniera, di una creatura chiamata Throgoth che ha donato al libraio poteri incredibili in cambio di anime e corpi, pagine di una vita dedicata all'insana ricerca del potere, mescolate ad un tomo arcano e antico, forse proveniente da un luogo lontano e sconosciuto.
Un diario dell'orrore dove i ragazzi scoprono di un altare blasfemo nella miniera, di una creatura chiamata Throgoth che ha donato al libraio poteri incredibili in cambio di anime e corpi, pagine di una vita dedicata all'insana ricerca del potere, mescolate ad un tomo arcano e antico, forse proveniente da un luogo lontano e sconosciuto.
Il libro contiene diversi simboli di difficile comprensione per i ragazzi, misteriose scritte e disegni inquietanti di scheletri e corpi che si animano e basterebbe questo per gridare alla stregoneria, ma per loro fortuna Labdacos Deijn non è il genio del male che pensa di essere e ha lasciato una testimonianza scritta delle sue opere.
Ma questa prova schiacciante nelle mani di chi può essere consegnata?
I ragazzi non si fidano più delle guardie o di qualsiasi altro adulto, quindi cosa fare?
Mentre discutono su come agire, Konrad ricopia alla bene e meglio alcune pagine del libro cercando di memorizzare nomi e simboli, perchè sapere che il libraio è riuscito con un incantesimo a lanciare fiamme dalle mani fa gola al giovane Madden e sarebbe un peccato sprecare l'occasione di imparare quel "trucco"... ma la magia necessita di grande precisione e basta un tratto errato per rendere un simbolo arcano un semplice scarabocchio...
I ragazzi non si fidano più delle guardie o di qualsiasi altro adulto, quindi cosa fare?
Mentre discutono su come agire, Konrad ricopia alla bene e meglio alcune pagine del libro cercando di memorizzare nomi e simboli, perchè sapere che il libraio è riuscito con un incantesimo a lanciare fiamme dalle mani fa gola al giovane Madden e sarebbe un peccato sprecare l'occasione di imparare quel "trucco"... ma la magia necessita di grande precisione e basta un tratto errato per rendere un simbolo arcano un semplice scarabocchio...
E dunque, dopo una lunga discussione, il piano dei ragazzi è quello di portare il diario/libro al prete di Ezra, informare la gilda dei mercenari e il gruppo di forestieri alla locanda.
Fergus si dirige svelto alla Gilda: stipulerà un contratto impegnandosi a difendere Baern Manled che da troppo tempo sta subendo minacce. Viene anche a sapere che Raguen lo sguercio è un mercenario di Valachan, con una bella taglia sulla testa; un dettaglio interessante che rivelerà a Rasshan chiedendole di occuparsi di lui.
Ludmilla si avvia al tempio di Ezra, dove trova padre Urian che sembra ben propenso ad ascoltarla: i due parlano di corruzione, di fede, di fiducia, di creature idrofobe in cantina, di libri e tomi, fino a che la ragazzina non consegna il diario arcano nelle mani del prete. L'uomo legge qualche pagina, confermando che quelle pagine sono più che sufficienti per condannare il libraio e i suoi complici, oltre ad essere estremamente pericolose.
L'uomo è deciso a consegnare subito il libro al Conestabile ed esce dal tempio diretto alla casa del primo cittadino e ovviamente, perchè non poteva essere altrimenti, viene pedinato.
È seguito da Ludmilla, da una figura alta e scura e da una piccola e agile. Troppe sagome corrono nella notte tra i vicoli, ma fortunatamente per padre Urian, Ludmilla è attenta e vigile ed estremamente abile con la sua fionda: con un sasso ben tirato impedisce a Raguen di colpire alle spalle il prete di Ezra, che si accorge del pericolo.Ne nasce uno scontro che riempirà la bocca di tutto il paese per giorni perchè la giovane (e minuta) Ludmilla abbatterà con 14 pugnalate il mercenario sotto lo sguardo attonito di Urian, di Fergus (arrivato dai vicoli giusto in tempo) e di un sicario inviato da Rasshan.
Questa è la fine del mercenario guercio, il braccio armato di Labdacos.
In taverna intanto, Oliver attende i tre stranieri che finalmente tornano dai loro (inutili) raid nella foresta. Il ragazzino cerca di convincere il mezzelfo che ci sono cose strane in città, ma i suoi discorsi su simboli, libri e mostri in cantina non sembrano avere grande effetto sul ranger. Tutto ciò che Oliver ottiene è un ciondolo con un dente e il sorriso gentile dall'affascinante figura con l'arco.
Che i tre cacciatori di Streghe siano così abituati a sentire gridare "al lupo" da non voler nemmeno indagare più a fondo?
Che i tre cacciatori di Streghe siano così abituati a sentire gridare "al lupo" da non voler nemmeno indagare più a fondo?
Qualche volta occorre scegliere con attenzione il proprio interlocutore e Ziva si rivolge a quella che per lei è la migliore delle ascoltatrici: la Grande Madre.
La ragazzina attende la luna piena preparando un suo personale rituale, utilizzando ciò che conosce meglio e facendo molto (forse troppo) affidamento sul potere del suo sangue vistano per eliminare il braccio sinistro del libraio, il vecchio alchimista Eldrassen.
Al termine nel rituale una presenza gelida si palesa alle spalle di Ziva, ma la giovane lo interpreta come un segno e torna verso casa sperando di essere riuscita a fare la sua parte.
Al termine nel rituale una presenza gelida si palesa alle spalle di Ziva, ma la giovane lo interpreta come un segno e torna verso casa sperando di essere riuscita a fare la sua parte.
Lungo la via del ritorno sente diverse voci su un omicidio, un mercenario è stato accoltellato 14 volte da una ragazzina e la cosa la farebbe sorridere, se non fosse che ad attenderla davanti a casa trova una Lodovica molto in ansia.
La donna finalmente trova l'occasione per raccontare alla figlia la loro storia, confessando che il padre di Ziva è scomparso a causa di una malattia chiamata Mal di Luna, una patologia che colpisce solo i vistani e che ha colpito anche la sorella di Ziva.
Dunque nella stessa notte la giovane viene a sapere che quello che pensava fosse suo padre è in vero un Cacciatore, che Calliros è a sua volta un Cacciatore e che insieme a Lodovica stavano lavorando per Van Richten, uno studioso che ha tenuto con sè la sorella di Ziva e che da due anni non si fa sentire o vedere.
Per non farsi mancare nulla, è probabile che i Cacciatori di Streghe andranno ad interrogare le due donne e cosa troverebbero? Una casa piena di libri, simboli, protezioni magiche e tutto ciò che due vistane possono nascondere.
Perchè non tornare alla carovana, dunque? Perchè non si può, se prima non si ha la certezza che Ziva non sia malata come la sorella.
Troppe informazioni in una sola notte, troppe complicazioni, troppi pericoli.
Al momento, la soluzione più semplice (e più dolorosa) è dare fuoco alla casa e distruggere ogni prova.
La donna finalmente trova l'occasione per raccontare alla figlia la loro storia, confessando che il padre di Ziva è scomparso a causa di una malattia chiamata Mal di Luna, una patologia che colpisce solo i vistani e che ha colpito anche la sorella di Ziva.
Dunque nella stessa notte la giovane viene a sapere che quello che pensava fosse suo padre è in vero un Cacciatore, che Calliros è a sua volta un Cacciatore e che insieme a Lodovica stavano lavorando per Van Richten, uno studioso che ha tenuto con sè la sorella di Ziva e che da due anni non si fa sentire o vedere.
Per non farsi mancare nulla, è probabile che i Cacciatori di Streghe andranno ad interrogare le due donne e cosa troverebbero? Una casa piena di libri, simboli, protezioni magiche e tutto ciò che due vistane possono nascondere.
Perchè non tornare alla carovana, dunque? Perchè non si può, se prima non si ha la certezza che Ziva non sia malata come la sorella.
Troppe informazioni in una sola notte, troppe complicazioni, troppi pericoli.
Al momento, la soluzione più semplice (e più dolorosa) è dare fuoco alla casa e distruggere ogni prova.
E così, nella notte divampa un incendio e tutta la città si mobilita per estinguerlo.
E Konrad? Konrad nel frattempo ha evocato il suo "amico ratto", si è inciso il simbolo "Pyros" sulla mano e ha ucciso il padre a sangue freddo, per sacrificarlo in cambio di maggior potere.
Sì, il maggiore dei fratelli Madden si è dato da fare per il suo tornaconto, ma se non ha provato pietà nell'uccidere il padre, ora dovrà darsi da fare per proteggere Fergus perchè i due sono inesorabilmente legati e connessi, nell'anima e nel corpo.
Per inscenare un'aggressione, Konrad incide il simbolo del pesce sul corpo del fabbro e si ferisce ad una gamba, correndo poi fuori per cercare aiuto, gridando a squarciagola che sono stati gli uomini di Rasshan ad aggredirlo e a uccidere suo padre, senza sapere che questo diventerà un bel problema per Fergus...
Sì, il maggiore dei fratelli Madden si è dato da fare per il suo tornaconto, ma se non ha provato pietà nell'uccidere il padre, ora dovrà darsi da fare per proteggere Fergus perchè i due sono inesorabilmente legati e connessi, nell'anima e nel corpo.
Per inscenare un'aggressione, Konrad incide il simbolo del pesce sul corpo del fabbro e si ferisce ad una gamba, correndo poi fuori per cercare aiuto, gridando a squarciagola che sono stati gli uomini di Rasshan ad aggredirlo e a uccidere suo padre, senza sapere che questo diventerà un bel problema per Fergus...
Questa giornata folle giunge ad una fine e nella notte qualcuno finalmente riposa il sonno dei giusti, qualcuno il sonno lo ha perso, qualcuno ha pianto, qualcuno si è ammalato, qualcuno è fuggito.
Il giorno seguente qualcuno bussa alla porta di Lodovica e Ziva (che ora alloggiano a casa di Calliros) e chiede l'aiuto della donna: sembra che l'alchimista sia stato avvelenato.
Ziva non ha tempo di dispiacersi per la sua opera riuscita a metà, perchè la sua attenzione (e quella di tutto il paese) viene catturata da un plotone di soldati che marcia attraverso il mercato. Dietro di loro i Cacciatori di Streghe e l'uomo di Ezra.
I ragazzi si riuniscono e insieme al resto dei cittadini si trovano ad assistere a una vera e propria esecuzione in piazza: la porta della casa del libraio viene sfondata con un incantesimo e sia lui che la sua creatura vengono condannati a morte. Labdacos fa giusto in tempo a lanciare una fiammata dalle mani prima che una lama lo attraversi e l'Inquisitrice bruci il suo corpo e tutti i suoi libri e averi.
Ziva non ha tempo di dispiacersi per la sua opera riuscita a metà, perchè la sua attenzione (e quella di tutto il paese) viene catturata da un plotone di soldati che marcia attraverso il mercato. Dietro di loro i Cacciatori di Streghe e l'uomo di Ezra.
I ragazzi si riuniscono e insieme al resto dei cittadini si trovano ad assistere a una vera e propria esecuzione in piazza: la porta della casa del libraio viene sfondata con un incantesimo e sia lui che la sua creatura vengono condannati a morte. Labdacos fa giusto in tempo a lanciare una fiammata dalle mani prima che una lama lo attraversi e l'Inquisitrice bruci il suo corpo e tutti i suoi libri e averi.
I Cacciatori intonano un canto mentre padre Urian si avvicina ai ragazzi per avvisare loro che il Giudice, uno dei compagni del libraio, è stato "trasferito" in un'altra città. Proprio fortunato, il Giudice.
Loro, invece, quel gruppo di ragazzini, viene ricompensato con 6 corone a testa per aver aiutato a smascherare Labdacos e il suo complice, che proprio in quel momento, nonostante l'avvelenamento lo stia consumando, viene arso vivo dall'Inquisitrice e dai suoi uomini.
6 corone, qualche vendetta personale e Fergus ora membro ufficiale della Gilda dei Mercenari: cosa possono volere di più questi giovani?
6 corone, qualche vendetta personale e Fergus ora membro ufficiale della Gilda dei Mercenari: cosa possono volere di più questi giovani?
La nomina a "Eroi di Mordentshire" da parte dell'Inquisitrice, ovviamente.
Cosa potrà mai andare storto, da ora in avanti?





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