La Miniera
Non sembravano molto convinti di volerci tornare, alla miniera, eppure quella è stata la meta dei nostri giovani avventurieri, dopo la nomina a Eroi di Mordentshire.
Come sono arrivati ad affrontare la montagna e la sua oscurità? Per senso del dovere, per ricambiare un favore, per curiosità, mettetela come vi pare, fatto sta che i nostri novelli avventurieri hanno affrontato i cunicoli della miniera dopo che Padre Urian ha chiesto loro di trovare un gruppo di giovani scomparsi (tra cui suo figlio!), che sicuramente erano stati condotti lì. Ma da chi e a fare cosa?
Torniamo indietro un momento e ripassiamo: chi, oltre a Labdacos faceva parte del gruppo di accoliti?
L'alchimista, il padre di Ludimilla (contro la sua volontà), il mercenario sguercio... e il giudice Baghdonon. Lui, tra tutti, sembrava aver capito molto di cosa stava accadendo sotto alla montagna e cosa era stato trovato. É lui a tirare davvero le fila di tutto: lui è il terzo padrone di Throgoth e l'artefice dei sacrifici.(Gli altri due, per i più smemorati, sono Labdacos e i fratelli Madden, che a quanto pare valgono per uno... alcune creature hanno evidentemente una matematica tutta loro.)
E dunque, venuti a conoscenza che il Giudice Baghdonon stava cercando di compiere gli ultimi sacrifici in nome di divinità blasfeme, i nostri eroi si sono messi in marcia, diretti alla miniera, con l'intento di portare a termine la loro ultima (?) missione prima del tramonto, prima dell'arrivo degli Inquisitori.
Lungo la via, Konrad ha aggiornato il fratello su Throgoth e su (alcune) delle sue prodezze magiche, così da non lasciarlo troppo all'oscuro dei suoi piani... ma gli avrà raccontato tutto quanto? A pensarci bene, Konrad ha omesso qualche dettaglio.
L'ingresso secondario alla miniera, trovato da Ludmilla, Oliver e Ziva, sembrava essere stato usato di recente, da più di una persona, perchè le orme presenti erano tante e molte non particolarmente grandi.
Scesi nel buio, il piccolo gruppo è avanzato con prudenza, fino a trovare riverso a terra il corpo di una fanciulla con la gola tagliata. Niente di buono.
Ma non è stata l'unica cosa scoperta, perchè in mezzo a quella che sembrava una sala, i ragazzi hanno trovato un altare e un simbolo disegnato in terra uguale a uno dei tanti visti nel libro di Labdacos; molto probabilmente era stato compiuto un rito, ma non c'era tempo per indagare oltre, perchè dai cunicoli sembravano provenire voci e suoni sinistri.
E uno dei suoni era davvero vicino e di nuovo, non era nulla di buono. Il taglialegna scomparso era lì, rivolto verso la nuda roccia e scavava, scavava senza fermarsi un momento, scavava perchè comandato e costretto, nonostante fosse morto da almeno un mese. Non c'è riposo in questa miniera.
Fergus, in uno slancio di buon cuore forse, ha posto fine alle sofferenze di quella povera anima, prima di rimettersi in cammino con gli amici.
Sempre più giù verso il cuore della montagna.
Dopo un tragitto non troppo lungo ma non semplice, attraverso i freddi cunicoli, finalmente i nostri eroi raggiungono la loro destinazione dove vedono un uomo parlare animatamente rivolgendosi ad una voce che proviene, stranamente o forse no, da una cavità buia nel muro.
Attorno all'uomo ci sono quattro ragazzini e una, con grande sorpresa di tutti, è la piccola Millicert.
Mentre i giovani avventurieri pensano a come muoversi, il Giudice Baghdonon, questa l'identità della figura corpulenta, prosegue con il suo piano e taglia la gola a uno dei ragazzi, per poi gettare il suo corpo nel buio.
Non è rimasto altro tempo e Fergus si lancia all'attacco, nonostante dal nulla sia comparso un cerchio di fuoco a difesa del Giudice e delle sue vittime.
Ha inizio uno scontro feroce che vede Fergus, Oliver e Konrad alle prese con l'uomo, Ludmilla impegnata a proteggersi dall'aggressione del fu Sven, animato da chissà quale strano incantesimo e Ziva che per la prima volta non ha solo l'impressione di sentire delle presenze attorno a sè: questa volta le vede davvero e sono le anime inquiete di chi è stato sacrificato nella miniera.
A quanto pare non c'è solo Throgoth come arma nelle mani di Baghdonon, che con l'uso di un ottavino sembra poter comandare le persone e per un momento (fin troppo lungo), rivolta Fergus contro gli amici.
Grazie all'intervento di Ludmilla (che ha avuto la meglio su Sven) e degli Spettri che hanno attinto all'energia di Ziva, la situazione sembra tornare a favore dei nostri eroi.
Gli sforzi congiunti dei cinque ragazzi pongono infatti fine alla vita del Giudice, che il minore dei fratelli Madden sacrifica ad Ameul (a quanto pare nessuno dei Madden ha problemi nel nominare entità misteriose e arcane) gettandolo nel baratro accanto a loro. Per quale motivo lo ha fatto? Non so se lo scopriremo mai...
E dal baratro i nostri finalmente vedono una piccolissima parte dell'origine di tutto quel male: un ponte che conduce all'ingresso di un tempio antico; davanti all'ingresso due cadaveri, probabilmente razziatori di tombe, giacciono immobili mentre sotto di loro le pareti della miniera si perdono nel buio.
Mentre il piccolo gruppo si dirige verso l'uscita, l'abile Throgoth fa sì che il ponte venga distrutto per impedire agli Inquisitori di trovare il tempio... per ora.
La via del ritorno è lunga, i superstiti faticano a camminare, rallentano il passo e mentre il gruppo attraversa la brughiera i nostri eroi fanno uno strano incontro al limitare del bosco, dove nella nebbia vedono un enorme lupo dagli occhi rossi. L'animale li sta fissando? Così pare, almeno, questa è l'impressione di chi ha individuato la bestia prima che si dissolvesse nel nulla. Certamente nessuno si è fermato per chiedere delucidazioni, anzi, gli stanchi avventurieri sono filati dritti verso le porte della città.
Mordentshire è viva e attiva al tramonto e il gruppetto si avvia in taverna dopo aver accompagnato Millicert e gli altri al tempio di Ezra.
Alla locanda, Fergus mostra al taverniere una mappa con antichi caratteri nanici, ma non ne ottiene molto, se non il nome "Moradin" e del racconto sul fatto che non è possibile orientarsi tra le nebbie fuori dalla città, solo i Vistani ci riescono e la moneta trovata da Fergus nella miniera sembra proprio di origine vistana.
Il sole scende sulla cittadina e mentre alcuni dei nostro giovani eroi tornano a casa, il minore dei fratelli Madden ha un piacevole (o spiacevole) incontro con Rasshan.
Che la mutaforma stia fiutando qualcosa? Certamente non ha gradito venire a sapere che qualcuno (Konrad) ha messo in giro la voce che si stata lei ad ammazzare il fabbro.
Fergus fa con lei buon viso a cattivo gioco e poco dopo che la creatura lo lascia solo, il ragazzo chiede a Throgoth di occuparsi della doppelgänger e ucciderla.
Cosa stanno tramando i fratelli Madden?
Ludmilla dormirà finalmente sogni tranquilli?
Oliver avrà occasione di parlare ancora con il bel ranger?
Per quanto tempo Lodovica terrà Ziva in punizione dopo la sua ultima bravata?
...lo scopriremo.
Forse.





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