Lo spettro di Ann
Lord Wescote lascia i nostri eroi con non poche incognite e il gruppo decide di partire il giorno seguente per segnare una via sicura che dal maniero porti alla palude, dove pensano sia in attesa di sepoltura e riposo il corpo di Ann.
Esplorando ulteriormente l'edificio, nello specifico nella zona della cucina da dove presumibilmente ha inizio la visione e la fuga di Ann Campbell verso il fitto della foresta, i nostri scoprono una porta di servizio e notano una figura allontanarsi furtivamente dalla casa. Alton la segue per scoprire che è (guarda un po') Wescote stesso, che viene visto dal guerriero mentre con una coppa si abbevera furtivo dalla palude: un cicchetto un po' troppo estremo, anche per bevitori navigati.
La spiegazione di Wescote è semplice ed aggiunge un tassello alla maledizione: l'uomo è costretto a bere l'acqua della palude per non invecchiare tra atroci dolori e sofferenze.
Mentre Alton cerca di tirare fuori altre informazioni dal reticente padrone di casa, un ululato segna l'inizio della caccia e il nobile padrone di casa fugge verso il maniero senza pensarci due volte (ed è certo che non avrebbe esitato a lasciare fuori Alton, se il ragazzo non fosse stato abbastanza rapido a tornare indietro).
La notte lascia presto il posto alla luce del mattino, tra i lontani strazianti latrati, fino a che l'alba finalmente non sfiora la palude.
La colazione diventa un ritaglio di tranquillità in un momento così cupo, grazie ai racconti di Ludmilla sui suoi fratelli e sulla bisbetica Vecchia, ma la quiete dura poco e il momento di partire arriva inesorabile: armi e provviste in spalla, il gruppo si avvia verso il fitto della foresta.
Oliver guida la spedizione mentre Ziva indica al giovane la direzione da seguire.
Non è un percorso semplice perchè negli anni la palude ha preso il sopravvento sulla foresta e sulla solida terra, ma questo non fa demordere i nostri avventurieri, che avanzano senza sosta.
Durante il tragitto si fanno molto frequenti avvistamenti di cadaveri di goblin secchi e mummificati e questi svegliano in Oliver un insolito odio, che lo spingono a gettare in acqua quasi tutti i corpicini delle verdi creature che trova.
L'aria è pesante, maleodorante ed è faticoso respirare. La compagnia avanza un po' più lentamente fino a che alcuni dettagli non diventano evidenti: non ci sono rumori e muoversi causa strane reazioni sugli oggetti circostanti: il movimento di un braccio dell'uno fa uscire dalla faretra e restare sospesa in aria una freccia di un compagno, sguainare un'arma fa sollevare i capelli della compagna a fianco, cinture, foderi, mantelli e cappe si sollevano in aria se qualcuno alza le braccia. E i nostri eroi capiscono che sono tutti legati, come se tutto fosse attaccato a dei fili, avvolto un una ragnatela enorme.
E così è: una matassa di fili invisibili ha avvolto il gruppo senza che se ne accorgesse, passo dopo passo, tessuti da quelli che a Oliver erano sembrati al principio nidi e ora si rivelano come tre grossi ragni. Una trappola tessuta per succosi goblin in cui sono caduti dei bocconi troppo duri.
Lo scontro termina infatti a favore dei nostri eroi che liberano l'area con il fuoco e recuperano un piccolo tesoro dai corpi grassi degli aracnidi uccisi.
Non è chiaro quanti ancora ce ne siano nella foresta, ma certamente occorrerà loro del tempo prima di ricreare la fitta ragnatela che ha rischiato di soffocare gli avventurieri.
La via attraverso la palude porta ad uno spiazzo dove sabbie mobili, acqua stagnante e odore di cadavere la fanno da padrone.
Tutto è silenzioso mentre i ragazzi si avvicinano all'acqua dove probabilmente giace Ann.
La temperatura inizia ad abbassarsi in fretta e il respiro diventa bianco e ben visibile, come ben visibili sono gli occhi spettrali che dal buio tra gli alberi osservano, immobili e gelidi, gli esploratori.
I segugi si palesano, ma non sembrano ostili, forse perchè i ragazzi sono giunti in pace con il desiderio di dare finalmente riposo ad Ann e al suo spirito?
È possibile, ma quando la donna si mostra, l'unica cosa che fa è urlare il suo dolore e la sua rabbia, gridando il nome di Wescote e facendo fuggire i nostri eroi, che tornano verso il maniero in fretta, lasciandosi alle spalle solo grida strazianti.
Poco fuori dalla proprietà di Wescote, vengono accolti dall'altra metà di Ann, quella parte del suo animo che vorrebbe solo riposare e trovare pace.
Quella metà che tramite gli occhi del lupo si è connessa a Ludmilla e adesso chiede solo di poter vedere Burton Wescote un'ultima volta e porre fine ad una dolorosa e lunga storia.
Tornati al maniero, Sir Sigmund cerca di convincere la servitù a lasciare la dimora, raccontando loro la storia dietro alla maledizione; Michaels sembra il più restio a voler accettare la cosa, ma grazie alle parole di Gabrielle cede e si lascia convincere a preparare le valigie. Con un po' di moine anche la cuoca acconsente ad andare via, ma vuole che i ragazzi le trovino un posto di prestigio in cui lavorare.
Più complesso è convincere Wescote a lasciare il maniero per recarsi nel fitto della palude, soprattutto perchè, almeno inizialmente, l'uomo si sente aggredito e già giudicato colpevole da Alton e Sir Sigmund. L'intervento di Ludmilla e Ziva sembra far cambiare idea a Wescote, ma chi può dire che l'uomo manterrà la sua parola?
Il vecchio si ritira nel suo studio mentre gli ospiti perlustrano la casa, tengono d'occhio la servitù o la stanza privata del padrone.
Il maniero è costellato da simboli arcani, simboli di protezione copiati da un tomo poggiato da Wescote in salotto al suo rientro: "Desecum Magistrum", un libro pieno di rune e cerchi magici evidentemente usato per proteggersi durante tutti questi anni.
Tutto tace nel maniero. Tutto. Troppo.
Lord Wescote non è più nella stanza e nemmeno la sua guardia del corpo. Infatti ha approfittato di un passaggio segreto dello studio che da sul retro della magione per allontanarsi.
Le tracce lasciate sono tante e sono chiaramente un tentativo di depistaggio.
Lo spirito di Ann si manifesta e si avvia verso la palude.
Riusciranno i nostri eroi a ritrovare il fuggiasco Wescote e accompagnarlo dallo spirito di Ann?




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