Un freddo Dekavr
Sei mesi equivalgono a circa 182 giorni.
Quante cose fuori dall'ordinario potranno mai accadere, in questo lasso di tempo, in una cittadina grigia e ferma nel tempo come Mordentshire?
Qualche malalingua direbbe "nessuna".
La verità potrebbe invece stupirvi perchè in questi ultimi sei mesi, Mordentshire ha visto festeggiare ben due matrimoni: quello tra Sir Sigmund e la dolce Gabrielle e il già annunciato sposalizio di Uthgar e Myrella.
E se il primo è stato un evento elegante, molto sentito dalla Chiesa di Ezra, il secondo è stato un trionfo di persone imbucate che hanno mangiato e bevuto a scrocco senza ritegno.
Il classico matrimonio di paese, insomma.
La gioia del giovane Oliver per aver di nuovo una mamma si è però spenta in fretta quando, la cara Myrella, ha pensato bene di ficcare un po' troppo a fondo il naso nella vita del biondo figlioccio.
Eh sì, perchè da quando Oliver ha stretto amicizia con Zephiro, il mago attualmente ospite della Gilda dei Mercenari, sembra che più di una persona abbia iniziato a nutrire sospetti sulla loro amicizia. D'altra parte, quando non hai un accidenti da fare se non farti i cavoli degli altri, è un attimo iniziare a mettere in giro qualche voce sulla coppia di biondini che si vede spesso passeggiare al mercato.
E dunque, per evitare scandali o dicerie, è bene che Oliver trovi una simpatica sposa. E in fretta.
Ecco quindi comparire dal giorno alla notte una lista di rubiconde e giunoniche aspiranti mogli, accuratamente selezionate da Uthgar in base al diametro del loro giro petto.
La tragedia di Oliver, perchè di tragedia si tratta, ha inizio quasi in contemporanea al calvario di Ludmilla.
Come si suol dire "Mal comune, mezzo gaudio"? Forse no.
In tempi non sospetti la ragazza ha unto qualche ingranaggio con un bel sacchetto di corone, così che il padre potesse uscire di prigione e tornare a casa, ma anche in questa situazione che potrebbe sembrare felice, c'è un "ma" grosso quanto le chiappe di un troll.
Gli uomini della famiglia hanno decretato che per Ludmilla è tempo di trovare marito e, puntuale come una condanna, ecco arrivare una lista di pretendenti che spazia dal vecchio cirrotico al tagliagole del porto, passando per il mercante con un piede nella fossa al ragazzino senza spina dorsale.
Un incubo ad occhi aperti da cui non si può fuggire, se non unendo le forze combinate di due anime disperate. E non lo sono forse, Ludmilla e Oliver? Ed è così che i due hanno trovato un'ancora di salvezza in un matrimonio tra amici di infanzia. Perfetto per i genitori, che hanno sistemato i figli, perfetto per loro, che non dovranno più subire pressioni.
Tutto è bene, qual che finisce bene. O forse no (?).
...magari per i ragazzi sì, ma per la città, in effetti, no.
Da un po' di tempo a questa parte, sembra che alcuni pirati stiano facendo il bello e cattivo tempo al largo delle coste di Mordent, impedendo l'arrivo delle navi mercantili di Falkovnia, ma non è finita qui.
Pare che un gruppo di goblin si stia esibendo in razzie e scorribande lungo la strada maestra che collega le cittadine vicine, impedendo ai mercanti di arrivare sani e salvi a Mordentshire. Voci di taverna affermano addirittura che alcune di quelle creaturine si spostino a cavallo di grossi lupi. Qualcuno pensa siano solo dicerie da ubriaconi, ma sappiamo tutti che in fondo (molto in fondo) alle dicerie si cela sempre una piccola parte di verità.
E mentre la città subisce la mancanza di rifornimenti da terra e da mare, Alton si prodiga tra misteriosi spostamenti al porto, qualche sottana sollevata e gli allenamenti con Ludmilla, sua nuova discepola in erba a cui sta insegnando l'arte dei coltelli e delle spade corte. Che sia un modo per portare la nomea di 14 coltellate a 15?
Ma soprattutto, quali affari trattengono Alton al porto, ora che Russhan è stata portata via dalla guardia personale del Conestabile? E ancora, quando diavolo è tornata in città Russhan?!
Tra una giornata monotona e una noiosa, il tempo scorre lento e freddo, e con l'arrivo di Dekavr torna all'ovile anche Ziva, dopo un lungo periodo trascorso da una conoscente della madre.
La città sembra sempre uguale per la rossa ragazza, l'unica differenza è la carovana Vistana che colora la brughiera poco fuori le mura di Mordentshire.
Non passa troppo tempo prima che il "famigerato gruppo di eroi" si ritrovi in Taverna ed è proprio lì che sembra essersi radunato anche un assortito gruppo di visitatori bisognosi di aiuto: chi alla ricerca di una scorta verso Barovia e chi in ansia per le sorti della futura sposa prigioniera a Tepest, sembra proprio ci sia lavoro per gli eroi della città.
Prima di decidere che fare, però, perchè non approfittare dello spettacolo dei nomadi e magari farsi leggere il futuro attraverso una bella sfera di cristallo? Quale altra occasione potrà mai esserci? E cosa ci sarà di male, tanto basta non crederci, no?
Tra una danza attorno al fuoco, uno spettacolo di luci e fiamme, la musica sembra quasi raggiungere le porte di Mordentshire, lasciate eccezionalmente aperte anche di sera, per permettere ai cittadini di fare due passi fino al colorato accampamento.
Ed è qui, esattamente nel carro della Raunie, che Oliver mette inavvertitamente in moto una serie di eventi, facendo una semplice e apparentemente innocua domanda sull'amore e su Gaheris.
Una domanda talmente innocua da far trasalire la divinatrice e lasciare una profonda crepa sulla sua sfera di cristallo. Sventura, tremenda sventura!
Forse non è noto, ma quando il focus di una divinatrice si rompe, non è mai un buon segno.
Soprattutto quando si parla di una Raunie.
A maggior ragione se la sfera, prima di rompersi, mostra qualcuno che non andrebbe disturbato per nessun motivo.
Fortunatamente il nostro Oliver è un'anima semplice e non ha capito esattamente cosa sia successo e (forse) non ha nemmeno fatto caso al pallore cadaverico che ha investito Ziva, quando ha raccontato a lei e Ludmilla l'accaduto.
Bravo, Oliver. Rimani nella tua adorabile ignoranza. Per ora.
La serata di festa passa in fretta e l'indomani i nostri prendono accordi con Calliros e la Gilda dei mercenari per eliminare il problema goblin poco fuori città. In quanto "eroi di Mordentshire", sarà loro premura mantenere al sicuro quei sempliciotti dei cittadini.
Per bontà di Sir Sigmund, una volta sistemate le antipatiche creature, il gruppo accompagnerà Ivan, uno degli uomini conosciuti in taverna, a Tepest: pare che la sua futura sposa Brionna sia stata accusata di stregoneria. Secondo Ivan, la giovane è innocente e tutta la messa in scena del malocchio stregonesco è stata orchestrata dalla sua ex fidanzata, la figlia dell'inquisitore.
Chi meglio del portavoce di Ezra può occuparsi di questa missione?
Il portavoce di Ezra con una lettera di Padre Urian che chiede di posticipare l'esecuzione, naturalmente.
Ludmilla e Ziva non sembrano molto dell'idea di immischiarsi con l'Inquisizione, quindi concordano di partecipare alla missione esclusivamente come accompagnatrici di Sir Sigmund.
E a onor del vero, anche Alton e Oliver sembrano favorevoli all'idea.
Tenere un basso profilo è sempre cosa buona e giusta.
Ma come ci si arriva a Tepest?
Non è mistero che l'unico modo per attraversare i confini di un paese sia affidandosi ad una Carovana di Vistani, poichè solo loro sanno orientarsi nelle fitte nebbie che dividono un territorio dall'altro.
Non è mistero, ma nessuno ne parla a quanto pare, perchè l'unica a saperlo, nel gruppo di giovani avventurieri, è Ziva.
Fortunatamente, c'è proprio una Carovana fuori città.
Sfortunatamente, la Carovana non si muoverà fino a che la Raunie non deciderà che è tempo di farlo.
E mentre i nostri aspettano, il tempo passa e le ore di Brionna, la sposa di Ivan, si accorciano.





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